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La psicologia dello sport: settori di ricerca e applicazione (seconda parte)
Pubblicato il 11 maggio 2010 in Medicina e psicologia dello sport |
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Autore : Ferdinando Consorte*
(segue)
4. Preparazione mentale
Le abilità mentali possono essere apprese e sviluppate attraverso adeguate procedure di mental training (“imparare” ad allenare anche la mente), purchè allenate in modo sistematico per lungo tempo. Si suddividono in abilità di base e abilità avanzate. Tra quelle di base sono comprese l’identificazione degli obiettivi standard di prestazione da conseguire in un lasso di tempo prestabilito (goal-setting), l’imagery (= rappresentazione mentale multisensoriale della prestazione o di sue parti), il rilassamento psico-somatico, il controllo dei pensieri. Tra le abilità avanzate vi sono: la gestione dello stress e delle emozioni (attraverso tecniche somatiche e cognitive), il controllo dello stato dell’arousal, il mantenimento della fiducia nelle capacità personali (self confidence), il controllo dell’attenzione, il mantenimento di un livello motivazionale alto. Attraverso programmi di preparazione mentale l’atleta è guidato a sviluppare le abilità in allenamento e in seguito ad applicarle in situazioni di gara in modo sempre più autonomo.
5. Controllo motorio e apprendimento
Oggetto di studio sono i processi mentali di elaborazione delle informazioni nei diversi stadi di percezione e analisi, memoria, elaborazione, esecuzione, feed-back. Dall’analisi di comportamenti e processi cognitivi di esperti e principianti derivano rilevanti indicazioni operative per ottimizzare apprendimento e prestazione. Per migliorare l’acquisizione e il controllo del gesto sono anche considerati in dettaglio i processi di comunicazione (informazioni, verbali, visive e cinestesiche), le caratteristiche del compito (closed-open, discreto-continuo, motorio-cognitivo), le modalità di organizzazione delle attività (quantità di proposte, distribuzione, variabilità, interferenza contestuale, processi di transfer, pratica mentale), il feedback correttivo e di guida per l’acquisizione (conoscenza del risultato e della prestazione). Approcci emergenti nello studio dei movimenti complessi sono quello ecologico e gerarchico. L’approccio ecologico enfatizza il ruolo dell’ambiente e delle proprietà dinamiche del corpo e degli arti, mentre l’approccio gerarchico sottolinea il ruolo di strutture superiori nel controllo e nella direzione dell’attività di operatori a più basso livello. (continua)
*Ferdinando Consorte, psicologo dello sport F.I.G.C. Comitato Regionale Abruzzo





