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Le correzioni della bisettrice in situazioni particolari
Pubblicato il 6 aprile 2010 in Numero 1 |
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Autore : Loris Marcello*
Esistono delle situazioni di gioco in cui la posizione corretta del portiere non è esattamente sulla bisettrice classica, ma in una posizione leggermente diversa, a destra o a sinistra della stessa.
Chiaramente le esemplificazioni qui proposte rappresentano la pura teoria della preparazione del portiere; saranno l’istinto, la sensibilità e l’esperienza del singolo elemento che porteranno lo stesso a correggere la posizione in relazione alla particolare situazione da affrontare.
Ad esempio su una palla laterale destra con giocatore che calcia di destro orientato lateralmente, quasi ad uscire per superare il difensore (per intenderci, alla Del Piero), le traiettorie del pallone molto difficilmente saranno dritte. È molto probabile che in una simile condizione la palla possa essere calciata con più o meno effetto, con conseguente traiettoria curva a rientrare verso la porta. La bisettrice classica ci porterebbe ad essere più vicini di quanto dovremmo al primo palo e più lontani dal secondo. Una giusta correzione verso sinistra ci porterebbe ad essere più efficienti sulle traiettorie larghe che vanno al secondo palo, senza diminuire la protezione sul primo palo, in quanto queste traiettorie curve che chiudono al primo palo passano più vicino a noi, avendo una giusta profondità, prima di allontanarsi verso il palo. Geometricamente, in questo caso, si dovrebbe immaginare una bisettrice curva, al centro dello spazio creato dalle ipotetiche traiettorie curve che congiungono il pallone ai pali. È chiaro che l’opportunità di assumere un simile atteggiamento può dipendere da numerose variabili come la distanza del tiro, la postura dell’avversario, la posizione del difensore più vicino al pallone, la conoscenza delle caratteristiche dell’avversario e molte altre ancora. Tutte queste variabili dovranno essere elaborate dal portiere in una frazione di secondo, affinché la risposta possa essere più efficace possibile.
Un’altra situazione in cui il portiere può assumere una posizione al di fuori della bisettrice canonica è quando una parte dello specchio della porta, in particolare in situazioni ravvicinate, è chiusa dal posizionamento del difensore che incalza l’avversario in possesso della palla, o comunque dalla presenza di giocatori molto vicini al pallone che ne intercetterebbero la traiettoria, anche involontariamente.
È chiaro che si parla di situazioni vicine alla porta di estremo pericolo, spesso derivanti da azioni confuse o rimpalli, nelle quali il portiere è costretto a difendere la parte di porta nella quale è più probabile che arrivi il pallone, proprio in considerazione, come detto sopra, della chiusura di parte dello specchio dalla presenza fisica di giocatori.
Esercitazioni per allenare la corretta posizione:
1. Il portiere (P) girato di schiena al mister (M) posizionato a circa 30 metri dalla porta in posizione centrale; altri 2 portieri (A e B) alla dx e sx del mister che simulano giocatori avversari. Al segnale del mister P si gira velocemente e M passa in diagonale profonda verso l’area il pallone ad A o B che vanno a concludere. P dovrà spostarsi per chiudere, con la giusta profondità, la conclusione a rete.
2. P interviene su un cross laterale teso e respinge di pugno in tuffo; immediatamente si rialza e cerca di recuperare la corretta posizione rispetto a M che si posiziona fuori area e che tira velocemente o avanza spostandosi lateralmente prima di concludere.
3. P a centro porta, M 10 metri davanti a lui, A e B fuori area posizionati lateralmente a dx e sx. Al segnale P esegue una capriola e poi blocca il pallone calciato al volo da M, che chiama immediatamente A o B al tiro. P cerca di spostarsi velocemente nella giusta posizione d’intervento.





