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Breve storia della psicologia dello sport in Italia e nel mondo
Pubblicato il 22 marzo 2010 in Medicina e psicologia dello sport |
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Autore : Ferdinando Consorte*
Alle Olimpiadi di Melbourne del 1956 tutti gli atleti italiani furono scelti in base ad una valutazione tecnica, medica e, per la prima volta, anche psicologica. Lo psicologo che in quel momento era stato incaricato di somministrare i test era il professor Ferruccio Antonelli, psichiatria di fama e sportivo. Tornando indietro negli anni crediamo che possa essere straordinariamente interessante e significativo riportare fedelmente quello che il professor Antonelli raccontò in una successiva intervista: «in quel periodo in Italia la psicologia non esisteva come facoltà universitaria era una disciplina a cui tutti avevano libero accesso. Specie gli psichiatri. Per me fu quasi naturale iniziare ad interessarmi della psicologia dello sport. Dopo qualche anno sentii la curiosità di svolgere una ricerca per sapere se, in giro per il mondo, ci fosse qualcun altro che coltivava il mio stesso interesse. Con l’aiuto della Federazione dei Medici Sportivi Italiani mi divertii a scrivere a tutti i Comitati Olimpici e a tutte le federazioni medico sportive per chiedere nomi e indirizzi di eventuali cultori di psicologia dello sport. Nel giro di pochi mesi questo censimento mi permise di contattare varie decine di colleghi nel mondo.»
Un passaggio fondamentale fu quando Antonelli nel 1963 incontrò Michel Bouet, Josè-Maria Cagigal e Josè Ferrer-Hombravella al congresso del Raggruppamento Latino di Medicina Sportiva nella sessione dedicata agli aspetti psicologici dello sport. «Fu grazie al successo di quel simposio - racconta sempre il professor Antonelli - che decisi di promuovere il 1° Congresso Mondiale di Psicologia dello Sport che si tenne a Roma nell’Aprile del 1965. In quella sede venne costituita l'International Society of Sport Psychology (ISSP), cioè la primissima associazione a livello mondiale della psicologia dello sport. I Numeri del congresso: 500 partecipanti da 35 nazioni più 200 relazioni, 1.300 pagine di atti, 5 giorni di lavori e di incontri scientifici e umani. Un evento nell’evento: fummo ricevuti in udienza speciale dal Papa Paolo VI che ci rivolse un significativo discorso. Sempre a Roma - continua Antonelli - mi elessero Presidente. Così nacque l’ISSP. Molto semplicemente. Bastò scrivere qualche centinaio di lettere.»
Al secondo congresso nel 1968 a Washington venne ancora acclamato presidente e nel 1970 venne fondata la rivista specializzata di psicologia dello sport: International Journal of Sport Psychology. Nel 1974 Antonelli completa la sua opera meritoria fondando anche in Italia l’ A.I.P.S.: l’Associazione Italiana di Psicologia dello Sport. Quindi due organizzazioni che si sono proposte l’obiettivo, l’uno in ambito internazionale e l’altro in campo nazionale, di riunire studiosi di cultura e formazione diverse aventi in comune la passione e l’interesse per le discipline sportive e il loro progresso in campo scientifico, culturale, psicologico, fisico e sociale. La naturale evoluzione della costituzione dell’AIPS è stata poi la creazione, sempre attraverso la spinta realizzativa del professor Antonelli nell’ambito della stessa AIPS, del “Registro Nazionale degli Psicologi dello Sport”, con il chiaro intento di riconoscere, anche attraverso corsi formativi, esami mirati e curriculum professionali adeguati, professionisti di accertata competenza che potessero fungere anche da traino all’intero sistema organizzativo-professionale. Sono quindi “solo” 36 gli anni compiuti dall’AIPS, come associazione; sicuramente sono ancora troppo pochi per avere un pieno riconoscimento in termini di attività e visibilità, ma nonostante le difficoltà che comunque sono insite in ogni attività professionale e/o sportiva, numerose sono state le tappe di crescita (accompagnate anche da bruschi risvegli), che ci permettono di guardare al futuro con apprezzata fiducia.
Ferruccio Antonelli era nato a S.Elpidio a Mare (AP) il 19 ottobre 1927 e viveva a Roma dall’età di sei anni. Laureato in medicina nel 1951, era specializzato in Clinica delle Malattie Nervose e Mentali e libero docente in Psichiatria. Il Prof ci ha lasciati il 3 gennaio del 2000. Con il suo lavoro ha influenzato diverse generazioni di psicologi dello sport nel mondo e in Italia. Grazie Prof.
*Ferdinando Consorte, psicologo dello sport F.I.G.C. Comitato Regionale Abruzzo





