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Le lesioni muscolari

Pubblicato il 5 febbraio 2010 in Medicina e psicologia dello sport | Articolo letto 307 volte. | Autore : Paolo Tamburro*

Nella pratica di tutte le discipline sportive le lesioni muscolari sono piuttosto frequenti. La maggiore incidenza interessa particolarmente i muscoli ischio-crurali (i muscoli posteriore della coscia) e quelli degli arti inferiori.
Il danno muscolare può essere la conseguenza di un:
- trauma diretto (implica l'esistenza di una forza agente direttamente dall'esterno)
- trauma indiretto (in questo caso è l'atleta stesso che provoca la lesione che può essere causata da una contrazione troppo rapida del muscolo oppure da un iperallungamento, "calcio a vuoto", o ancora da un sovraccarico di lavoro).
La classificazione delle lesioni muscolari viene fatta in relazione all'entità del danno anatomico. Si distinguono in:
- contrattura
- elongazione (stiramento)
- strappo di 1°/2°/3° grado
Contrattura
L'atleta che si procura una contrattura riesce solitamente a terminare la gara senza troppi fastidi. Il dolore compare dopo la partita o il giorno dopo ed è un'alterazione del tono di tutto il muscolo o di una parte di esso. La prognosi è solitamente di 4/7 giorni (rientro in gara).
Stiramento
Provoca un dolore immediato e vivo, ma generalmente non impedisce il proseguimento dell'attività; tuttavia il fastidio tende ad aumentare progressivamente. E' molto importante interrompere subito la gara o l'allenamento per evitare di procurarsi uno strappo muscolare. Nello stiramento non vi è una lesione della fibra muscolare, ma un'alterazione funzionale delle miofibrille (componenti della fibra muscolare) con conseguente ipertono muscolare e dolore. Successivamente si eseguirà un'ecografia per valutare l'entità del danno. La prognosi è solitamente di 15/20 giorni (rientro in gara).
Strappo muscolare
Come già accennato, esistono tre gradi di strappo muscolare: nel 1° grado la lesione comprende la rottura di meno del 5% delle fibre muscolari; nel 2° grado c'è la rottura sia di fibre che di fascicoli muscolari; nel 3° grado la rottura del muscolo è totale o subtotale. L'ematoma è tanto maggiore quanto più alto è il numero di fibre muscolari interrotte.
Lo strappo muscolare è caratterizzato dall'insorgenza di un dolore acuto, trafittivo e che impedisce all'atleta di continuare l'attività.
E' frequente la presenza di tumefazione, ecchimosi e, nelle lesioni di 3° grado, di un avvallamento o "scalino", con perdita del tono muscolare.
La prognosi: 20/30 giorni per lo strappo di 1° grado; 30/50 giorni per lo strappo di 2° grado; per lo strappo di 3° grado potrebbe essere necessario l'intervento chirurgico per ricucire il muscolo. La prognosi è da considerarsi riservata per quel che concerne il completo recupero agonistico, visto che è molto alto il rischio di recidive.
Perchè si formano le lesioni muscolari? Diversi fattori contribuiscono all'insorgenza di lesioni muscolari:
- il muscolo è stato sottoposto ad una preparazione inadeguata o non è stato riscaldato sufficientemente nel pre-gara;
- il muscolo è indebolito da una precedente lesione non ben trattata o che ha avuto esiti cicatriziali che ne hanno ridotto l'elasticità;
- il muscolo è stato affaticato eccessivamente da un iperallenamento;
- è presente un'eccessiva tensione muscolare legatasia a fattori fisiologici che psicologici (significativo è il fatto che statisticamente si verificano più lesioni in gara che in allenamento);
- l'elasticità del muscolo è ridotta da una temperatura eccessivamente bassa;
- l'attrezzatura utilizzata non è stata scelta correttamente.

* Il dottor Paolo Tamburro è medico specialista in medicina dello sport

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