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Il numero 1

Pubblicato il 5 febbraio 2010 in Numero 1 | Articolo letto 143 volte. | Autore : Loris Marcello*

E' agevole comprendere l'oggetto e gli argomenti che saranno sviluppati all'interno di questa area tematica perché il titolo dice tutto: il numero uno, il portiere.
Tecnica, tattica, aspetti psicologici, preparazione atletica specifica, statistiche e altro ancora; in definitiva, tutto ciò che riguarda nella sua essenza questo fantastico e affascinante ruolo.
Intanto, possiamo chiederci che significato abbia, in senso generale, il numero uno.
In primo luogo, esso rappresenta il numero naturale dopo lo zero e prima del due e, in particolare, nella simbologia numerica, la capacità di comando.
Nella cabala, invece, il numero uno rappresenta la volontà e il potere divino.
Inoltre, nell'accezione più comune, nel numero uno vengono individuati l’origine di tutte le cose, la perfezione, l’assoluto e, avuto specifico riguardo alle religioni monoteiste, la divinità.
In definitiva, l'uno indica l’unità, la forza che risiede nel proprio valore qualitativo di simbolo di unitarietà e di origine del tutto.
Senza voler scomodare gli dei, il numero uno bisogna sentirselo addosso.
Da sempre, i grandi portieri si identificano nella maglia numero uno, per cui il loro motto è: “Teniamocela stretta”!
Quello del numero uno, nel calcio, da sempre, identifica il ruolo più difficile, al quale è strettamente connessa la più grande delle responsabilità e che richiede la più spiccata delle personalità.
Indossare il numero uno significa, in quel momento, essere protagonista di uno sport nello sport, di un’attività individuale parallela, ma complementare a quella della squadra, con la quale, infatti,  deve instaurarsi un rapporto sinergico allo scopo di raggiungere il comune obiettivo.
Il numero uno si distingue da tutti gli altri perché il portiere di una squadra vive, sente e interpreta la partita in maniera del tutto particolare, proprio in ragione della specificità del ruolo.
Ad ogni buon conto, tali profili saranno meglio analizzati nel tempo, unitamente a tutte quelle sfaccettature che rendono il ruolo del portiere unico rispetto a tutti gli altri.
Caro portiere, entra in campo con i guanti per parare al meglio e respingere ogni insidia, sappi che ad ogni tuo errore difficilmente sarà possibile porre rimedio da parte di altri, sii consapevole, dunque, di questa enorme responsabilità che ti renderà davvero un numero uno...come quello scritto dietro la maglia!

* Loris Marcello è preparatore dei portieri

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