Associazione Culturale - Calciomeeting - Il calcio parlato e giocato - Silvia Patruno, manager sportivo: «Juventina e Università del Salento insieme per conciliare calcio e cultura»
In diretta dal Corriere dello Sport :
Silvia Patruno, manager sportivo: «Juventina e Università del Salento insieme per conciliare calcio e cultura»
Pubblicato il 28 gennaio 2010 in Interviste |
Articolo letto 406 volte. |
Autore : Redazione
Da Lecce è partita un’iniziativa che si spera possa prendere piede e risalire lo "stivale". Si tratta del progetto pedagogico-sportivo realizzato dall’U.S.D. Juventina Lecce e dall’Università del Salento che avvia i giovani all’attività sportiva calcistica dai primi anni dell’età scolare e li accompagna fino in prima squadra, composta prevalentemente da studenti universitari.
Silvia Patruno, manager sportivo, ha coordinato l’organizzazione del convegno tenutosi a Lecce il 27 novembre scorso, in occasione del quale c’è stata la presentazione del progetto, con gli interventi, tra gli altri, del presidente della L.N.D. Regionale Vito Tisci, del presidente dell’U.S. Lecce Giovanni Semeraro, del direttore sportivo dell’U.S.D. Juventina Giorgio Massafra, del giornalista Elio Donno e dei professori Luigi Melica e Stefano Adamo dell’Università del Salento, ideatori del progetto. «E’ stata un’intensa giornata di lavori – ha detto Silvia Patruno - iniziata con la presentazione del libro Storia delle idee del calcio di Mario Sconcerti, il quale ha poi tenuto una lezione magistrale sul tema dell’incidenza della comunicazione sportiva sulle giovani generazioni. Poi si è passati alla presentazione del progetto Juventina e infine alla consegna del Premio Speciale “Attilio Adamo”, istituito in memoria del maestro di calcio della storica Juventina, assegnato al C.T. della Nazionale Under 17 Pasquale Salerno. Sono stati consegnati anche dei premi celebrativi a campioni che nella Juventina hanno mosso i primi passi: Aldo Sensibile, Mimmo Renna, Franco Causio, Sergio Brio e Antonio Conte».
La Juventina Lecce è una storica scuola calcio con una funzione sociale, infatti è prevista una retta minima per iscrivere i bambini, ed è una squadra di calcio che milita in Seconda categoria, campionato nel quale sta ben figurando: è seconda in classifica. Ciò che la distingue oggi è soprattutto il gemellaggio con l’Università del Salento.
In cosa consiste dunque il progetto?
«Si tratta – ha spiegato Patruno – di un progetto sociale che mira a conciliare sport e cultura e che si ispira alla formula dei college nord americani. La squadra gioca e si allena presso gli impianti del campus Ecotekne dell’Università del Salento, dove si tengono anche le lezioni di scuola calcio. In pratica gli studenti universitari che fanno parte di questa squadra beneficiano di crediti nel percorso di studi. C’è inoltre la possibilità di usufruire di una borsa di studio di duemila euro, messa a disposizione dal presidente della Lega Nazionale Dilettanti della Regione Puglia, che andrà al calciatore-studente che avrà superato il maggior numero di esami entro la fine del campionato. Insomma i ragazzi devono impegnarsi in aula come in campo. Purtroppo il calcio è spesso considerato come uno sport ‘scollegato’ dalla cultura, invece in questo caso i due fattori rappresentano un binomio felice. In un certo senso abbiamo precorso i tempi, anticipando una tendenza attuale. Penso al progetto per l’alfabetizzazione motoria nella scuola primaria, promosso recentemente dal ministro Gelmini in collaborazione col Coni».
Le fasi successive del progetto cosa prevedono?
«A maggio o giugno, intanto, verrà assegnata la borsa di studio. Nel frattempo si sta già lavorando a nuove idee: forse ci sarà un torneo, vedremo. Per quanto mi riguarda, il mio impegno consisterà in una consulenza nella fase di coordinamento delle nuove attività. Ma è anche probabile che agirò da supervisore in ambito sportivo e mi occuperò di creare eventuali collegamenti con altre squadre se c’è qualche ragazzo interessante. Per il futuro poi si potrebbe ipotizzare l’istituzione di un torneo di squadre universitarie, nel caso altri club fossero coinvolti in progetti simili a questo».





