Associazione Culturale - Calciomeeting - Il calcio parlato e giocato - Diritto sportivo
In diretta dal Corriere dello Sport :
Tutela assicurativa dei collaboratori in ambito dilettantistico
Pubblicato il 18 marzo 2010 in Diritto sportivo
Giuseppe Febbo*
Il tema giuridico in questione, non privo di un certo interesse, é stato oggetto di una recentissima pronuncia del Tribunale di Pescara -Sez. Lavoro- cui si era rivolto un soggetto al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti in conseguenza di un sinistro occorso nel mentre questi faceva rientro, con mezzo proprio, nella propria abitazione dal luogo di lavoro.
In particolare, il ricorrente riteneva di avere diritto al risarcimento dei danni da parte dell'I.N.A.I.L., invocando l'istituto del c.d. infortunio in itinere, attesa, a suo dire, la natura subordinata dell'attività lavorativa svolta con mansioni di Direttore Sportivo in favore di un sodalizio calcistico dilettantistico.
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Trasformazione delle associazioni sportive dilettantistiche in società di capitali
Pubblicato il 22 febbraio 2010 in Diritto sportivo
Giuseppe Febbo*
Il tema in argomento, prima di essere specificamente e sinteticamente trattato in questa sede, impone di procedere ad un sommario inquadramento dell'istituto della c.d. trasformazione degli enti, il quale trova puntuale disciplina in seno agli artt. 2498 ss. del codice civile. In particolare, l'art. 2498 c.c. dispone che “con la trasformazione, l'ente trasformato conserva i diritti e gli obblighi, e prosegue in tutti i rapporti, anche processuali, dell'ente che ha effettuato la trasformazione”. Ne discende che il tratto distintivo della fattispecie giuridica de qua è individuabile nella continuità delle posizioni giuridiche, attive e passive, a seguito del mutamento della struttura organizzativa di un determinato ente collettivo. La disciplina civilistica prevede, in particolare, la c.d. trasformazione eterogenea che, in definitiva, costituisce, ai nostri fini argomentativi, l'istituto giuridico di riferimento.
leggi tuttoTutela del lavoratore subordinato in caso di trasferimento del titolo sportivo
Pubblicato il 6 febbraio 2010 in Diritto sportivo
Giuseppe Febbo*
Il tema in argomento trae spunto da una pronuncia resa, di recente, dalla Corte d'Appello di Torino -sez.lavoro-, avuto specifico riguardo ad una singolare vicenda che ha coinvolto un dipendente (massaggiatore) del Torino Calcio S.p.a..
Questi, già alle dipendenze del predetto sodalizio, era stato successivamente licenziato dal Torino F.C. S.p.a., ovvero a seguito del subentro di una società sportiva di nuova costituzione che, in base alla normativa federale di settore, aveva rilevato il titolo sportivo del Torino Calcio S.p.a..
La tutela del vincolo tra società e calciatore al termine dell’addestramento tecnico
Pubblicato il 28 gennaio 2010 in Diritto sportivo
Giuseppe Febbo*
Il vincolo sportivo triennale al quale può essere sottoposto il giovane di serie ex art. 33, c.2, N.O.I.F., è illegittimo in assenza di un’espressa manifestazione di volontà da parte dell’atleta. Con decisione del 23/10/2007, il Giudice Unico F.I.F.A. c/o la Commissione per lo Status dei Calciatori, (Single Judge of the Player's Status Committee) è intervenuto a gamba tesa, per così dire, nei confronti dell'ordinamento sportivo calcistico italiano.
Infatti, attraverso il richiamato provvedimento sono stati manifestati forti dubbi e perplessità circa la legittimità di quanto previsto dall'art. 33, c. 2, N.O.I.F. (Norme Organizzative Interne F.I.G.C.), in base al quale, come é noto, ciascuna società di calcio professionistica può esercitare il diritto di stipulare (di fatto, imponendolo) il primo contratto professionistico con un proprio tesserato (c.d. “giovane di serie”), a conclusione del c.d. periodo di “formazione e addestramento tecnico”.
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